Noi, mai stanche di essere in piccionaia

E’ strano quando, ad un certo punto, invece che un sabato pomeriggio di shopping caotico decidi di infilarti jeans, giacca, stivali e casco e partire in moto. Fortunatamente o sfortunatamente non guido io. Io sono solo la zavorrina o zainetto, come preferite voi, dal mio punto di vista sono solo la compagna di un pazzo con una moto sportiva, quindi delicatamente adagiata in piccionaia.

Chi è la zavorrina di una moto sportiva lo sa bene, ore di viaggio passate tutte rannicchiate con le gambe che si addormentano, le braccia che dopo un po’ iniziano a dare segno di cedimento e la paura di avere il sedere all’aria!

Zavorrine che quando partono non vogliono sentirsi strabelle come in un sabato pomeriggio di shopping per le vie del centro ma, che devono stare comode con un paio di jeans, stivali e una giacca tutt’altro che elegante.

Che devono rinunciare a una piega decente e usare un trucco molto acqua e sapone.

La femminilità non ne guadagna tanto. Ma credo che non ci sia cosa più bella di veder scendere da una moto il bikers e la zavorrina sorridente come non mai, felici delle loro curve fatte insieme e di tutta la strada macinata sulle due ruote.

Tempo fa, qualcuno su facebook mi aveva mandato un messaggio con questa lettera, dedicata a tutte le zavorrine, Io ve la ripropongo. A voi il giudizio su questo fantastico mondo dei motociclisti e delle loro compagne, sempre appollaiate sulla moto ma con il soriso sul viso come niente fosse.

” Mogli, fidanzate, amiche o compagne. Presenti o in trepidante attesa casalinga, accompagnano con gioia e pensieri i cavalieri motorizzati. Pugni nei fianchi, fiato sospeso, occhi serrati, sorrisi felici sguardi sognanti condivisione totale (o quasi). Inseguono valli e montagne, avvolte da panorami inebrianti. Piegano e pregano, amano e accettano, insultono e ridono incollate alla sella, si riempiono di sensazioni ed immagini assecondando la fatalità gravitazionale. Angeli confinati in seconda fila, ripongono fiduciose la loro vita nelle mani dei centauri che spesso le dimenticano per la foga della corsa. Portatrici sane di risate e chiacchiericci arricchiscono le pause di deliziosa presenza, pronte a ripartire verso nuove curve e tornanti. Al loro coraggio io mi inchino e applaudo. Ed a loro dedico, con affetto e stima, queste parole troppo sovente riservato ai soli maschiacci impenitenti! GRAZIE A TUTTE LE ZAVORRINE, PERCHE’ RENDETE MIGLIORE (DI MOLTO) QUELLO CHE PER NOI MOTOCICLISTI E’ GIA’ DI BELLO DI SUO!”

A tutti i motociclisti, grazie per essere come siete, un popolo che pur non sapendo chi c’è sotto al casco, mollate la mano e salutate.

Grazie a te invece, che sei il MIO bikers. Che mi fai passare interi pomeriggi su quel minuscolo sellino, che mi rimproveri perchè, da impacciata quale sono ci metto una vita per vestirmi, che mi dai le testate perchè ogni tanto mi lascio un po’ troppo andare, perchè mi fai volare quando sono con te, mi fai trattenere il fiato quando pieghi e vedo l’asfalto troppo vicino. Grazie perchè non mi lasci mai a casa ma vuoi condividere con me queste fantastiche avventure. Ti amo

With love, Milly!

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